Entro il 2023 i primi sei treni a idrogeno viaggeranno lungo la Brescia-Iseo-Edolo. L’investimento è stato stimato in oltre 160 milioni, di cui 52 milioni di euro di risorse regionali stanziate con il Piano Lombardia. I primi di questi convogli, prodotti da Alstom, saranno affidati tramite locazione a Trenord.

Renato Mazzoncini, amministratore delegato del gruppo A2a, ha annunciato un nuovo progetto con il gruppo Snam e Ferrovie Nord. Si tratta di un treno a idrogeno considerato “green” in quanto proveniente dal termovalorizzatore situato nella città di Brescia. Circa la metà di questo ha origine dalla combustione di prodotti biogeneci (sostanze che hanno origine da processi biologici vitali, come scarti vegetali). Il treno, che percorre la tratta Brescia-Iseo-Edolo, sarà utilizzabile da inizio 2025 sostituendo i mezzi correnti alimentati da combustibili fossili. Il progetto è stato presentato durante l’evento “Hydrogen Forum” organizzato dal Il Sole 24 Ore Eventi, opportunità di confronto per il sistema di operatori e imprese di prodotti e servizi appartenenti al settore energetico che si tiene ogni anno e si concentra sulla condivisione di idee e progetti per affrontare le principali sfide ecologiche, sull’impatto sociale e lo sviluppo economico del nostro Paese attraverso l’idrogeno.

Il treno “Coradia Ilint” fu presentato per la prima volta a Berlino nel 2016 dal gruppo industriale francese “Alstom”, società che opera nel settore della costruzione di treni e infrastrutture ferroviarie. “Il Coradia Ilint è il primo treno passeggeri alimentato da una cella a combustibile a idrogeno che produce energia elettrica per la trazione”, si legge nella pagina di presentazione della società. Oltre alla riduzione delle emissioni di CO2, un altro vantaggio è la riduzione di inquinamento acustico per via dello scarico di soli vapore e acqua condensata. 

I principali aspetti innovativi elencati dalla società sono: conversione di energia pulita, accumulo flessibile di energia in batterie a litio, gestione intelligente della potenza di trazione e specifica progettazione per il funzionamento su linee non elettrificate. In conclusione, l’utilizzo dell’idrogeno come fonte per il funzionamento di mezzi di trasporto potrà accelerare la decarbonizzazione dei sistemi energetici consentendo un’integrazione su larga scala di energia rinnovabile e un’indipendenza del settore trasporti dai combustibili fossili.

 

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