Per raggiungere gli Obiettivi condivisi dell’Agenda 2030 per uno sviluppo sostenibile è necessaria una stretta collaborazione tra le forze politiche, istituzionali e società civile di tutti i paesi in ambito finanziario, tecnologico, commerciale e sistemico

L’ultimo degli obiettivi dell’Agenda 2030 richiede una collaborazione di patti tra attori, pubblici e privati, enti ed organismi, governi e forze sociali, cittadini ed istituzioni di ogni paese. 

C’è bisogno di mettere al centro le persone e il pianeta con una strategia e linee di indirizzo condivise.

Bisognerà aumentare gli investimenti finanziari a medio/lungo termine in particolare modo nei paesi in via di sviluppo.

Servirà anche un aiuto delle istituzioni internazionali per sostenere la riduzione del debito estero che grava sulle economie dei paesi più poveri.

La tecnologia avrà un ruolo fondamentale nel migliorare l’accesso alle informazioni e potenziare le comunicazioni.

Fatti e cifre

I fondi per l’assistenza allo sviluppo si sono attestati a 135,2 miliardi di dollari nel 2014, il più alto livello mai registrato;

Il 79% delle importazioni dai Paesi in via di sviluppo entrano nei Paesi sviluppati esenti da dazi;

Il peso del debito sui Paesi in via di sviluppo resta stabile a circa il 3% delle entrate legate alle esportazioni;

Il numero degli utenti di internet in Africa è quasi duplicato negli ultimi quattro anni;

Il 30% dei giovani nel mondo sono nativi digitali, attivi online da almeno cinque anni;

Più di 4 miliardi di persone, tuttavia, non usufruiscono di internet, e il 90 per cento di queste appartiene alle regioni in via di sviluppo;

La situazione in Italia

Le aziende in Italia sono altamente specializzate in alcuni settori come quello manifatturiero, meccanico e ingegneristico. 

È inoltre attiva l’Agenzia Italiana per la Cooperazioni allo Sviluppo che fornisce le linee guida di attuazione degli interventi a sostegno degli Obiettivi. 

Obiettivi

I traguardi da raggiungere riguardano gli ambiti: finanziario, tecnologico e commerciale.

Poi ci sono questioni sistemiche come la coerenza politico-istituzionale e l’intensificazione della partnership globale per lo sviluppo sostenibile. 

Per quanto concerne i dati, il monitoraggio e la responsabilità sarà necessario rafforzare il sostegno allo sviluppo dei paesi emergenti, di quelli meno avanzati e dei piccoli stati in via di sviluppo.