L’uomo ha il dovere di proteggere, ripristinare e favorire un uso sostenibile dell’ecosistema terrestre, gestendo le foreste, contrastando la desertificazione, facendo retrocedere il degrado del terreno e fermando la perdita della biodiversità.

Le foreste sono l’habitat naturale dell’80% delle specie animali, insetti e piante; coprono circa il 30% della superficie terrestre e sono essenziali per il contrasto al cambiamento climatico. 

Le attività dell’uomo causano deforestazione e desertificazione.

La desertificazione unita alla siccità – riduzione delle piogge – portano al degrado del suolo e danni per l’agricoltura che ha bisogno di terreni fertili.

La previsione è che nel 2050 saremo circa 10 miliardi di persone che dovranno nutrirsi e il terreno da coltivare non lo permetterà; bisognerà sfruttare tecnologie che permettano di avere maggiori quantità di prodotto a parità di ettari coltivati.

Si stanno facendo grandi investimenti sperimentando l’agricoltura “indoor” o “post harvest”.

L’uomo deve tendere a valorizzare il capitale naturale che deve essere fattore e mezzo di crescita sostenibile, economia e sociale fornendo strumenti regolati e finanziari che mirino a sostenere pratiche per il mantenimento della “sora nostra matre terra”.

Fatti e cifre

Foreste:

Approssimativamente 1,6 miliardi di persone dipendono dalle foreste per il loro sostentamento. Questo numero include circa 70 milioni di individui presso le popolazioni indigene;

Le foreste costituiscono l’habitat di oltre l’80 per cento di tutte le specie terrestri di animali, piante ed insetti;

Desertificazione:

2,6 miliardi di persone dipendono direttamente dall’agricoltura, ma il 52% del terreno utilizzato per l’agricoltura è moderatamente o gravemente affetto da deterioramento del suolo;

A partire dal 2008, il deterioramento del suolo ha prodotto un impatto su 1,5 miliardi di persone a livello globale;

La perdita stimata di terreno arabile corrisponde a 30-35 volte in più rispetto al tasso storico;

A causa della siccità e della desertificazione, vengono persi 12 milioni di ettari ogni anno (23 ettari al minuto), terreni dove potenzialmente avrebbero potuto essere coltivate 20 milioni di tonnellate di cereali;

Il 74% dei poveri nel mondo sono direttamente colpiti dal deterioramento dei suoli;

Biodiversità:

Delle 8.300 specie di animali conosciute, un 8 per cento si è estinto e un 22% è a rischio estinzione;

Delle oltre 80.000 specie di alberi, meno dell’1% di essi è stato studiato per un potenziale utilizzo;

Il pesce fornisce il 20 per cento di proteine animali a circa 3 miliardi di persone. Dieci specie da sole offrono circa il 30% di pescato in mare per le industrie ittiche, e dieci specie contribuiscono circa al 50% della produzione derivante dall’acquacoltura;

Oltre l’80% dell’alimentazione umana deriva dalle piante. Tre colture cerealicole da sole– riso, mais e grano – forniscono il 60% dell’apporto calorico;

L’80% delle persone che vivono in zone rurali nei Paesi in via di sviluppo si affida a medicine tradizionali a base di piante, per le cure di base;

I microrganismi e gli invertebrati sono essenziali per gli ecosistemi, ma il loro contributo resta ancora scarsamente noto e raramente riconosciuto;

La situazione in Italia

In Italia le foreste vivono una fase di nuova espansione, per effetto dell’abbandono dei terreni agricoli nelle zone marginali. 

Il “Rapporto sullo stato delle foreste in Italia”, presentato dal Ministero delle politiche agricole, ha evidenziato di come le foreste abbiano superato in superficie le aree agricole. 

C’è però il problema di cicli di taglio del legno che sono troppo brevi, in quanto in passato era stato incentivato il prelievo di legname dalle foreste.

Obiettivi

Bisognerà intraprendere azioni efficaci ed immediate per ridurre il degrado degli ambienti naturali, arrestando la distruzione della biodiversità e proteggere le specie a rischio di estinzione.

Sarà altrettanto importante porre fine al bracconaggio e al traffico delle specie protette di flora e fauna combattendo il commercio illegale di specie selvatiche.